NEWSLETTER PA | IV/2019
 

Personalizzazione e configurabilità per l’acquisto di
TECNOLOGIE SERVER

La nuova iniziativa Tecnologie server 2 consente alle Amministrazioni un’elevata configurabilità delle apparecchiature in Convenzione, anche grazie a componenti aggiuntive già previste o proposte ad hoc dal fornitore.

Dal 2 aprile sono attivi sei dei sette lotti merceologici della Convenzione Tecnologie Server 2, che avrà una durata di 12 mesi, prorogabile per ulteriori 6 mesi.

Di seguito le tipologie di server previste nei lotti attivi:

  • Lotto 1: Server bi-processore tower (base e prestazionali)
  • Lotto 2: Server bi-processore rackable (base)
  • Lotto 3: Server bi-processore rackable(prestazionali)
  • Lotto 4: Server quad-processore rackable (base)
  • Lotto 5: Server quad-processore rackable (prestazionali)
  • Lotto 7: Server high-density

Nel prezzo della fornitura sono inclusi:

  • consegna e installazione
  • configurazione e avvio operativo dei sistemi
  • assistenza in remoto (Call Center)
  • manutenzione in garanzia della durata di 36 mesi (estendibile opzionalmente fino a 60 mesi)
  • ritiro e smaltimento apparecchiature usate
  • servizio di integrazione dei sistemi di Trouble Ticketing dell’Amministrazione

Il Fornitore mette, inoltre, a disposizione un configuratore automatico on-line, accessibile ai responsabili delle Amministrazioni che emetteranno gli ordinativi di fornitura. L’utilizzo del configuratore, oltre a rappresentare un utile strumento di lavoro, costituisce un ulteriore canale di comunicazione fra il fornitore aggiudicatario e l’Amministrazione. Prima di procedere con l’ordine, è bene quindi che le P.A. lo utilizzino per definire la configurazione tecnica dei server richiesti.

Le apparecchiature in configurazione base possono essere personalizzate mediante le componenti opzionali previste in Convenzione. Quota parte di queste potrà essere acquisita anche successivamente rispetto all’acquisto dell’apparecchiatura in configurazione base.

La Convenzione prevede, inoltre, la possibilità da parte del fornitore di proporre una lista di ulteriori componenti opzionali, aggiuntivi e differenti rispetto a quelli di base già presenti in Convenzione. Tali componenti sono di natura complementare con le apparecchiature previste dai singoli lotti della fornitura. La quota parte di questi ulteriori componenti opzionali acquistati dalle Amministrazioni, contestualmente o successivamente all’ordine dell’apparecchiatura di base, non potrà superare il 20% dell’importo complessivo dell’ordinativo di fornitura emesso. In tal caso, resta ferma la valutazione preliminare da parte dell’Amministrazione sul ricorrere dei presupposti di cui all’art. 63 D.lgs. 50/2016.

Si ricorda infine che le Amministrazioni dovranno utilizzare la Convenzione nel rispetto del Piano Triennale per l'Informatica nella PA, ivi compresa la disciplina relativa alla costituzione e all’adeguamento dei Data Center, secondo le prescrizioni dell’Agenzia per l’Italia Digitale.

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  CONVENZIONI  
Posta elettronica in Convenzione

Attiva dal 30 aprile, la nuova Convenzione per i servizi di Posta Elettronica (PEL) consentirà alle Amministrazioni di ricevere un servizio di alta qualità a un prezzo molto competitivo.

Con la stipula della Convenzione del lotto 1 “Servizi PEL” con Aruba S.p.A., le Amministrazioni hanno a disposizione un ventaglio di scelte molto ampio per soddisfare i propri fabbisogni in termini di comunicazioni elettroniche.

La soluzione proposta si articola in tre differenti tipi di caselle, a seconda della capacità:

  • Caselle Basic, pari a 500 MB
  • Caselle Standard, pari a 2 GB
  • Caselle Advanced, pari a 20 GB

Per le caselle Advanced è previsto, inoltre, un servizio di archiving che consente di ampliare lo spazio a disposizione di ciascun utente.

I primi due tipi di caselle, Basic e Standard, rispondono pienamente a tutte le caratteristiche fondamentali di un servizio di posta elettronica: oltre ovviamente all’invio e alla ricezione dei messaggi, consentono l’utilizzo di calendari, la gestione di agende e di rubriche globali dell’Amministrazione, nonché la gestione delle liste di distribuzione. Le caselle di tipo Advanced possiedono, invece, caratteristiche più evolute, come la verifica della disponibilità di un altro utente del dominio, la definizione di ulteriori rubriche, la gestione di agende e cartelle collaborative e condivisibili.

Tutte le caselle rispondono ai requisiti di affidabilità e sicurezza richiesti in fase di gara, soprattutto in termini di protezione con l’utilizzo di sistemi di antivirus, antispamming, antimalware e antiramsomware.

Inoltre, è prevista l’integrazione con i servizi informativi aziendali dell’Amministrazione nonché la personalizzazione di alcuni aspetti riguardanti la reportistica e l’interfaccia utente. È previsto anche un servizio di supporto specialistico a consumo, per venire incontro alle esigenze delle P.A. con meno skill progettuali, specialmente nella fase di migrazione e configurazione delle caselle.

Infine, un servizio di Customer Care lavorerà a fianco delle Amministrazioni per gestire tutte le problematiche che potranno sorgere durante il contratto.

La Convenzione ha una durata di 24 mesi a partire dal 30 aprile 2019, mentre i singoli contratti attuativi avranno una durata dalla data di adesione di ciascuna Amministrazione, fino al 29 aprile 2023.

Dall’attivazione della Convenzione, le Amministrazioni possono scaricare il piano di fabbisogni - da compilare anche con il supporto del fornitore - e realizzare un ordine preliminare impegnando il fornitore alla definizione successiva di un progetto esecutivo che sarà poi allegato all’ordine diretto, secondo quanto descritto nella Guida alla Convenzione.

Il progetto esecutivo terrà conto, peraltro, di tutte le tempistiche della migrazione, garantendo alle Amministrazioni tempi certi per il monitoraggio della fornitura.

Tanto il supporto nella definizione del piano dei fabbisogni, quanto il progetto esecutivo, sono inclusi nella fornitura.

Il lotto 2 dell’iniziativa, dedicato ai servizi di posta elettronica certificata non sarà attivato, in quanto revocato il 16 febbraio 2018.

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  CONVENZIONI  
Licenze tradizionali e on line con Microsoft Enterprise Agreement 5

Semplificazione della procedura d'acquisto, riduzione dei costi e flessibilità sono i principali vantaggi dell’iniziativa Microsoft Enterprise Agreement, recentemente attivata.

Giunta alla quinta edizione, è stata attivata il 12 aprile la Convenzione Microsoft Enterprise Agreement che consente di amministrare centralmente la pianificazione e la gestione dell’asset delle licenze d’uso del software Microsoft, per le postazioni di lavoro e per i server.

La modalità di licensing dei prodotti Microsoft del tipo «Enterprise Agreement» (EA) è dedicata alle organizzazioni con un parco macchine superiore ai 250 client e risulta economicamente più conveniente rispetto agli acquisti effettuabili per volumi di client inferiori. Inoltre, le Amministrazioni possono acquisire tutti i prodotti Microsoft presenti in Convenzione, siano essi destinati al parco client che server.

Le licenze d'uso "Enterprise Agreement" disponibili riguardano le piattaforme di software Microsoft sia del tipo on-premise (tradizionali) sia on line con modalità “dual use right” (facoltà dell’Amministrazione di procedere all’installazione del software su macchine fisiche o di fruirne in modalità “cloud”). Non è, invece, prevista, in questa edizione della Convenzione, la presenza di prodotti / servizi erogati in modalità “cloud only” (come ad esempio la famiglia dei prodotti / servizi Azure).

La disponibilità d’acquisto della tipologia di licenze "dual right" sarà permessa alle sole Amministrazioni che già in precedenza disponevano di licenze Cloud, a prescindere dalla pregressa modalità di acquisizione delle stesse.

L’iniziativa ha una durata di 12 mesi, più un’eventuale proroga di ulteriori 6 mesi; i contratti attuativi delle singole Amministrazioni hanno una durata di 36 mesi.

Il valore complessivo della Convenzione è pari a 164 milioni di euro, di cui 126 milioni per le forniture iniziali e 38 milioni per le forniture successive. L’importo globale è assegnato per il 70% alle Licenze d’uso Microsoft EA on-premises e per il restante 30% alle Licenze d’uso Microsoft EA “dual use rights”.

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  CONVENZIONI  
Sicurezza dei luoghi di lavoro: attiva anche in Emilia Romagna, Marche e Abruzzo

Risparmi economici, gestione efficace della sicurezza e adeguamenti tempestivi con l’iniziativa per la gestione integrata della sicurezza sui luoghi di lavoro.

Dal 1° aprile, il lotto 4 - dedicato a Emilia Romagna, Marche e Abruzzo - si aggiunge ai lotti già attivati a marzo per la Convenzione Gestione integrata della sicurezza sui luoghi di lavoro 4. L’iniziativa consente di realizzare risparmi economici e di ottenere una gestione della sicurezza più efficace, anche grazie alla centralizzazione di tutte le attività presso un unico referente. Permette, inoltre, di far fronte tempestivamente alle variazioni e agli aggiornamenti normativi in materia di sicurezza e di operare a costi certi e programmabili in funzione delle mutevoli esigenze e necessità. Le Amministrazioni possono scegliere tra due modalità di acquisto: un “servizio Integrato” comprensivo di tutti i servizi necessari per la gestione integrata della sicurezza o i “servizi a catalogo”, acquistabili singolarmente in base alle specifiche esigenze.

La Convenzione ha una durata di 2 anni, con possibilità di estensione per altri 12 mesi, mentre i singoli contratti delle Amministrazioni hanno una durata di 3 anni.

Le attività aggregate nel “Servizio Integrato” sono ricomprese nei seguenti ambiti di operatività:

1. Ambito Gestione e coordinamento

  • Segreteria organizzativa
  • Assistenza nelle relazioni
  • Sistema informativo del servizio integrato
  • Coordinamento centrale
  • Integrazione gestionale servizi appaltati a terzi

2. Ambito Organizzazione

  • Supporto all’organizzazione funzionale della P.A.
  • Gestione del sistema premiante Inail

3. Ambito Tecnico

  • Valutazione dei rischi, RSPP e ASPP
  • Pianificazione delle misure di adeguamento
  • Pianificazione dell’emergenza
  • Redazione del DUVRI
  • Sistema di Gestione della sicurezza sul lavoro (SGSL)
  • Sistema di Gestione adeguamento antincendio (SGSA)

4. Ambito Servizi alle persone

  • Formazione e informazione
  • Sorveglianza sanitaria

Con tale modalità di acquisto, a fronte del pagamento di un canone, l’Amministrazione riceve l’erogazione in forma integrata di tutti i servizi compresi nell’Ambito Gestione e coordinamento e nell’Ambito Organizzazione e di una parte dei servizi dell’Ambito Tecnico e dell’Ambito servizi alle persone.

La modalità di acquisto “Servizi a catalogo” prevede, invece, la possibilità di acquistare singolarmente i servizi di proprio interesse tra quelli ricompresi nelle seguenti macro categorie:

1. Servizi Gestionali

  • Call center
  • Sistema informativo

2. Servizi Tecnici

  • Valutazione dei rischi (DVR): Gestione DVR, RSPP, ASPP
  • Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze (DUVRI)
  • Piano delle misure di adeguamento (PMA)
  • Piano d’emergenza (PdE)
  • Prove d’evacuazione (PE)
  • Sistema di Gestione adeguamento antincendio (SGSA)
  • Sistema di Gestione della sicurezza sul lavoro (SGSL)

3. Servizi alle Persone

  • Piano di formazione, informazione e addestramento (PFIA)
  • Corsi di formazione (CdF)
  • Piano di sorveglianza sanitaria (PSS)
  • Visite mediche ed esami di laboratorio

Per i Servizi a catalogo, l’Amministrazione seleziona i servizi e le attività desiderate, tenendo presente che i Servizi gestionali saranno automaticamente attivati con l’affidamento di uno o più dei servizi compresi tra i Servizi tecnici e alle persone e il loro costo si intende compreso nel costo dei servizi attivati.

Aderire alla Convenzione è semplice. L’Amministrazione deve:

  • emettere una Richiesta preliminare di fornitura
  • valutare la relazione di Audit preliminare e il Piano dettagliato delle attività consegnato dal Fornitore
  • emettere l’Ordinativo principale di fornitura
  • formalizzare il Verbale di consegna
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  SISTEMA DINAMICO  
Una mano in più per il Sistema dinamico

Per aiutare le Amministrazioni nell’impostazione di un Appalto specifico del Sistema dinamico di acquisizione, sono stati pubblicati dei “kit di supporto” per alcuni bandi istitutivi, dalle derrate alimentari ai servizi di manutenzione

Il Sistema dinamico è sicuramente uno strumento con elevate potenzialità, ma è anche caratterizzato da una complessità che può e deve essere “spiegata” alle Amministrazioni, perché possano procedere in autonomia, ma con tranquillità, alla creazione dei propri appalti specifici.

È questo il perché della nascita dei nuovi documenti di supporto che consistono in una guida per avviare un appalto specifico - che descrive i vari passi operativi per l’impostazione della procedura di negoziazione - e di linee guida per la compilazione delle schede tecniche oggetto dell’iniziativa. Le schede tecniche costituiscono la base di partenza per la definizione dei beni / servizi da acquisire e, in alcuni casi, è presente nel kit anche un documento che raccoglie esempi di compilazione di schede tecniche, con indicazione dei criteri di valutazione che la P.A. può applicare.

Ecco, nel dettaglio, la documentazione inclusa nei kit pubblicati sui diversi bandi istitutivi:

  • Servizi di manutenzione degli impianti antincendio, Servizi di manutenzione degli impianti elettrici e speciali e Servizi di Manutenzione degli impianti Termoidraulici e di condizionamento
    • Guida all’Avvio di un Appalto Specifico SDAPA
    • Guida alla compilazione delle schede tecniche
    • Esempi per la compilazione delle schede tecniche (documento riservato alle P.A. dopo il login)
  • Derrate Alimentari
    • Guida all’Avvio di un Appalto Specifico SDAPA
    • Guida all’Avvio di un Appalto Specifico SDAPA – Modello di negoziazione generico
    • Guida alla compilazione delle schede tecniche
  • Servizi di pulizia e igiene ambientale
    • Guida all’Avvio di un Appalto Specifico SDAPA
    • Guida alla compilazione delle schede tecniche (documento riservato alle P.A. dopo il login)
    • Guida alla rilevazione dei fabbisogni (documento riservato alle P.A. dopo il login)

I kit di supporto sono pubblicati nella scheda di dettaglio delle iniziative sopra elencate, nella sezione in fondo alla pagina “Documentazione dell’iniziativa”.

Un piccolo cenno sul Sistema dinamico di acquisizione, utile a chi non conosce questo strumento di acquisto. Si tratta di un mercato digitale aperto e flessibile in cui è possibile negoziare telematicamente importi sopra la soglia comunitaria. Il bando istitutivo definisce i requisiti per l’abilitazione delle imprese (spesso articolati in "classi", merceologiche o di fatturato) che partecipano agli appalti specifici pubblicati dalle Amministrazioni. Nel bando possono essere anche fissate le regole generali per la competizione, predefinendo i criteri di aggiudicazione e "modelli" utili a gestire gli appalti specifici.

Il Sistema dinamico prevede, quindi, due fasi:

  1. Consip pubblica un bando istitutivo per una o più categorie merceologiche a cui i fornitori possono abilitarsi
  2. Le Amministrazioni pubblicano e aggiudicano gli appalti specifici a cui possono partecipare i fornitori che risultano ammessi alle categorie merceologiche del bando oggetto dell’appalto

Per l’aggiudicazione degli appalti, le Amministrazioni seguono le norme della procedura ristretta. Il Sistema dinamico - per tutto il periodo di validità del singolo bando di riferimento - è aperto a tutti gli operatori economici che soddisfino i criteri di selezione.

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  MERCATO ELETTRONICO  
L’efficienza energetica sul MePA

Il Mercato Elettronico permette di ottenere benefici ambientali e risparmiare energia grazie a due categorie dedicate alla gestione dell’energia e agli impianti per la produzione di energia da fonte rinnovabile e per l'efficienza energetica.

Risparmiare energia, abbattere i costi della propria attività e ottenere benefici ambientali sono obiettivi di efficienza energetica perseguibili anche attraverso il Mercato Elettronico della P.A. che offre alle Amministrazioni un’ampia offerta di beni e servizi per il risparmio energetico attraverso due specifiche categorie merceologiche: “Gestione dell’energia” nell’ambito del Bando Servizi e “Impianti e beni per la produzione di energia da fonte rinnovabile e per l'efficienza energetica” nell’ambito del Bando Beni.

La categoria “Gestione dell’energia” del bando Servizi si articola in tre sottocategorie:

  • Servizi di certificazione energetica APE (Attestato di Prestazione Energetica) volti a valutare la prestazione energetica degli edifici
  • Servizi di diagnostica energetica, ovvero indagini preliminari per valutare come l’energia viene consumata, trasformata e distribuita all’interno di una struttura e quindi per rilevare eventuali sprechi energetici e possibili interventi di miglioramento
  • Servizi di bill audit, analisi delle fatture delle forniture energetiche

La categoria merceologica “Impianti e beni per la produzione di energia da fonte rinnovabile e per l'efficienza energetica” del bando Beni è composta da undici sottocategorie:

  • Impianti fotovoltaici e servizi connessi
  • Impianti solari termici e servizi connessi
  • Impianti di cogenerazione e servizi connessi
  • Impianti a pompa di calore per la climatizzazione e servizi connessi
  • Generatori a combustibile, caldaie a condensazione e servizi connessi
  • Pompe di calore per la produzione di acqua calda sanitaria (ACS)
  • Sistemi di rifasamento
  • Sistemi di relamping
  • Accessori per il fotovoltaico
  • Apparecchiature per il condizionamento e la climatizzazione
  • Chiusure trasparenti con infissi e sistemi di schermatura solare

Entrambe le categorie di abilitazione prevedono per alcuni beni e servizi la disponibilità di un catalogo. I prodotti offerti a catalogo possono essere acquistati tramite ordine diretto (ODA), oltre che attraverso Richiesta di offerta (RdO) e trattativa diretta. Fanno eccezioni gli impianti di cogenerazione, che possono essere acquistati esclusivamente tramite Richiesta di offerta.

Il MePA è stato, inoltre, individuato dal Gestore dei Servizi Energetici - GSE S.p.A. come strumento per veicolare, fino a esaurimento della disponibilità, parte degli incentivi del Conto Termico (DM 16/02/2016) destinati a interventi di incremento dell'efficienza energetica degli edifici e della produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Sono a disposizione delle P.A. le schede tecniche "Capitolati Speciali Conto Termico", attraverso cui è possibile migliorare le prestazioni energetiche degli edifici, ridurre i costi dei consumi, recuperare in tempi brevi parte della spesa sostenuta e promuovere la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

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  MONDO E-PROC  
Rischio tecnologico e rischio di rete nelle procedure informatiche

Un parere di precontenzioso dell’Autorità Nazionale Anticorruzione chiarisce come nella partecipazione a procedure informatiche sia insito un rischio tecnologico e un rischio di rete di cui è necessario tenere conto.

L’ANAC - Autorità Nazionale Anticorruzione - ha chiarito che, nella partecipazione a una procedura informatica, vige il principio di autoresponsabilità e il rischio dell’invio telematico è a carico dell’impresa. Il parere di precontenzioso (Delibera n. 537 del 6 giugno 2018) è stato emesso a seguito dell’istanza di una impresa che non ha potuto partecipare a una Richiesta di offerta del Mercato Elettronico, a causa dell’impossibilità di trasmettere l’offerta nei termini stabiliti, per via delle dimensioni dei file da caricare sulla piattaforma, superiori ai limiti massimi consentiti dal sistema.

L’impresa ha iniziato la procedura di partecipazione alla Richiesta di offerta mezz’ora prima del termine di scadenza per la presentazione delle offerte e - il giorno successivo, a termini ormai scaduti - ha contattato il numero verde per i malfunzionamenti del sistema e poi la stazione appaltante.

Secondo ANAC, la giurisprudenza amministrativa ha evidenziato come le procedure selettive informatiche "a fronte degli indiscutibili vantaggi, scontino tuttavia un "rischio di rete" - dovuto alla presenza di sovraccarichi o di cali di performance della rete - ed un "rischio tecnologico" dovuto alle caratteristiche dei sistemi operativi utilizzati dagli operatori”.

Bisogna, quindi, avere la consapevolezza che i rischi sopra menzionati sono rischi attenuabili ma non eliminabili in senso assoluto, e perciò chi invia telematicamente risponde al principio di autoresponsabilità e deve attivarsi “in tempo utile per prevenire eventuali inconvenienti che, nei minuti immediatamente antecedenti alla scadenza del termine, gli impediscano la tempestiva proposizione dell’offerta”.

Ancora, secondo ANAC, “se la società ricorrente avesse provveduto con congruo anticipo all’invio telematico della propria offerta, avrebbe avuto a disposizione il tempo necessario per risolvere positivamente ogni inconveniente di tipo tecnico, anche eventualmente avvalendosi della possibilità di ottenere l’intervento del gestore del sistema”.

E, di conseguenza “l’invocata riapertura dei termini di presentazione dell’offerta costituirebbe violazione del principio della par condicio dei concorrenti”.

Ciò non si applica ovviamente ai “malfunzionamenti del sistema imputabili al gestore del medesimo (ad esempio fermi del sistema o mancato rispetto dei livelli di servizio) per i quali invece non può che affermarsi la responsabilità di quest'ultimo e la necessità di riconoscere una sospensione o proroga del termine per la presentazione delle offerte”.

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