Soggetti Aggregatori
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Normativa nazionale
Soggetti Aggregatori

  • Decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50 recante "Codice dei contratti pubblici", come modificato dal decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56:

    • Articolo 3, comma 1, lett. n): definisce «soggetto aggregatore», le centrali di committenza iscritte nell'elenco istituito ai sensi dell'articolo 9, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89;
    • Articolo 21, comma 6: prevede che le amministrazioni pubbliche comunichino, entro il mese di ottobre, l'elenco delle acquisizioni di forniture e servizi d'importo superiore a 1 milione di euro che prevedono di inserire nella programmazione biennale al Tavolo Tecnico dei soggetti aggregatori che li utilizza ai fini dello svolgimento dei compiti e delle attività ad esso attribuiti;
    • Articolo 21, comma 8-bis: prevede che la disciplina in tema di programmazione non si applica alla pianificazione delle attività dei soggetti aggregatori e delle centrali di committenza;
    • Articolo 37: in materia di aggregazioni e centralizzazione delle committenze, prevede che le stazioni appaltanti, fermi restando gli obblighi di utilizzo di strumenti di acquisto e di negoziazione, anche telematici, previsti dalle vigenti disposizioni in materia di contenimento della spesa, possono procedere direttamente e autonomamente all'acquisizione di forniture e servizi attraverso l'effettuazione di ordini a valere su strumenti di acquisto messi a disposizione dalle centrali di committenza e dai soggetti aggregatori;
    • Articolo 38: prevede che sono iscritti di diritto nell’elenco delle stazioni appaltanti qualificate, fra gli altri, Consip e i soggetti aggregatori regionali di cui all'articolo 9 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66;
    • Articolo 41: prevede l’individuazione - con dPCM - di misure di revisione ed efficientamento delle procedure di appalto, degli accordi quadro delle convenzioni e in genere delle procedure utilizzabili da Consip, dai soggetti aggregatori e dalle centrali di committenza;
    • Articolo 77, comma 3: prevede che, nel caso di procedure di aggiudicazione svolte da Consip e dai soggetti aggregatori regionali di cui all'articolo 9 del decreto legge 24 aprile 2014, n. 66, i commissari di gara sono scelti fra gli esperti iscritti nell'apposita sezione speciale dell'Albo istituito presso l’ANAC;
    • Articolo 106, comma 1, lett. a): in materia di modifica di contratti durante il periodo di efficacia, prevede che, per i contratti relativi a servizi o forniture stipulati dai soggetti aggregatori, restano ferme le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 511, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (si veda di seguito il riferimento a tale norma);
    • Articolo 213, comma 16: prevede che è istituito presso l'ANAC, nell'ambito dell'Anagrafe unica delle stazioni appaltanti, l'elenco dei soggetti aggregatori.

  • Legge 28 dicembre 2015 n. 208 recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)” Articolo 1:

    • comma 511: prevede che nei contratti pubblici relativi a servizi e forniture ad esecuzione continuata o periodica stipulati da un soggetto aggregatore di cui all'art. 9 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, per l'adesione dei singoli soggetti contraenti, in cui la clausola di revisione e adeguamento dei prezzi sia collegata o indicizzata al valore di beni indifferenziati, qualora si sia verificata una variazione nel valore dei predetti beni, che abbia determinato un aumento o una diminuzione del prezzo complessivo in misura non inferiore al 10 per cento e tale da alterare significativamente l'originario equilibrio contrattuale, come accertato dall'autorità indipendente preposta alla regolazione del settore relativo allo specifico contratto ovvero, in mancanza, dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato, l'appaltatore o il soggetto aggregatore hanno facoltà di richiedere, con decorrenza dalla data dell'istanza presentata ai sensi del presente comma, una riconduzione ad equità o una revisione del prezzo medesimo. In caso di raggiungimento dell'accordo, i soggetti contraenti possono, nei trenta giorni successivi a tale accordo, esercitare il diritto di recesso ai sensi dell'articolo 1373 del codice civile. Nel caso di mancato raggiungimento dell'accordo le parti possono consensualmente risolvere il contratto senza che sia dovuto alcun indennizzo come conseguenza della risoluzione del contratto, fermo restando quanto previsto dall'articolo 1467 del codice civile. Le parti possono chiedere all'autorità che provvede all'accertamento di cui al presente comma di fornire, entro trenta giorni dalla richiesta, le indicazioni utili per il ripristino dell'equilibrio contrattuale ovvero, in caso di mancato accordo, per la definizione di modalità attuative della risoluzione contrattuale finalizzate a evitare disservizi;
    • commi 512 e ss.: prevedono la centralizzazione e razionalizzazione dell’approvvigionamento di beni e servizi informatici. In particolare, il comma 512 prevede che, al fine di garantire l'ottimizzazione e la razionalizzazione degli acquisti di beni e servizi informatici e di connettività, fermi restando gli obblighi di acquisizione centralizzata previsti per i beni e servizi dalla normativa vigente, le amministrazioni pubbliche e le società inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall'ISTAT ai sensi dell'articolo 1 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, provvedono ai propri approvvigionamenti esclusivamente tramite gli strumenti di acquisto e di negoziazione di Consip Spa o dei soggetti aggregatori ivi comprese le centrali di committenza regionali, per i beni e i servizi disponibili presso gli stessi soggetti; il comma 513 prevede che l’Agid predispone il Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione; il comma 514 prevede che Consip e i soggetti aggregatori, sentita l’Agid per l’acquisizione dei beni e servizi strategici indicati nel Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione, programmano gli acquisti di beni e servizi informatici e di connettività in coerenza con la domanda aggregata del Piano; il comma 516 specifica che le amministrazioni e le società di cui al comma 512 possono procedere ad approvvigionamenti al di fuori delle modalità di cui ai commi 512 e 514 esclusivamente a seguito di apposita autorizzazione motivata dell'organo di vertice amministrativo, qualora il bene o il servizio non sia disponibile o idoneo al soddisfacimento dello specifico fabbisogno dell'amministrazione ovvero in casi di necessità ed urgenza comunque funzionali ad assicurare la continuità della gestione amministrativa e che gli approvvigionamenti così effettuati devono essere comunicati all'ANAC e all'Agid.
    • commi 548 e ss.: prevede l’obbligo, per gli enti del SSN, di approvvigionarsi relativamente alle categorie sanitarie individuate dal DPCM di cui all’articolo 9, comma 3 del d.l. 66/2014, esclusivamente attraverso la centrale regionale di riferimento o Consip. In caso di indisponibilità o non operatività delle dette centrali, spetta alla centrale di riferimento l’individuazione di altra centrale ai fini dell’approvvigionamento.

  • Decreto legge 24 aprile 2014, n. 66 convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89,recante “Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale”Articolo 9:
    • comma 1: è istituito, nell’ambito dell’anagrafe unica delle stazioni appaltanti operante presso l’Autorità Nazionale Anticorruzione, un elenco dei soggetti aggregatori del quale fanno parte Consip S.p.A. e una centrale di committenza per ciascuna regione qualora costituita ai sensi dell’art. 1, comma 455, della L. 296/2006;
    • comma 2: prevede che i soggetti diversi da quelli di cui al comma 1 che svolgono attività di centrale di committenza possono chiedere all’ANAC l’iscrizione all’elenco dei soggetti aggregatori . I soggetti aggregatori di cui al comma 2 possono stipulare, per gli ambiti territoriali di competenza, le convenzioni di cui all’art. 26 della L. n. 488/1999. L’ambito territoriale di competenza di tali soggetti aggregatori coincide con la regione di riferimento esclusivamente per le categorie merceologiche e le soglie individuate con DPCM di cui al comma 3; con DPCM sono definiti i requisiti per l’iscrizione all’elenco; con DPCM è istituito il Tavolo tecnico dei soggetti aggregatori coordinato dal Ministero dell’economia e delle finanze.
    • comma 2-bis : prevede che, nell’ambito del Tavolo tecnico dei soggetti aggregatori, opera il Comitato Guida il quale fornisce, attraverso linee guida, indicazioni utili per favorire lo sviluppo delle migliori pratiche nelle procedure svolte dai soggetti aggregatori ai sensi dell’art. 9, comma 3 del d.l. 66/2014, anche in relazione alla determinazione delle fasce di valori da porre a base d’asta e alle modalità per non discriminare le piccole e medie imprese. I soggetti aggregatori, nel caso di mancato allineamento alle linee guida, trasmettono al Comitato Guida una preventiva comunicazione specificamente motivata sulla quale il Comitato Guida può esprimere proprie osservazioni;
    • comma 3: con DPCM sono individuate le categorie di beni e di servizi nonché le soglie al superamento delle quali le amministrazioni statali centrali e periferiche, ad esclusione degli istituti e scuole di ogni ordine e grado, delle istituzioni educative e delle istituzioni universitarie, nonché le regioni, gli enti regionali, gli enti locali di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nonché loro consorzi e associazioni e gli enti del servizio sanitario nazionale ricorrono a Consip S.p.A. o agli altri soggetti aggregatori per lo svolgimento delle relative procedure. Si prevede che per le categorie di beni e servizi individuate dal DPCM l’ANAC non rilascia il CIG alle stazioni appaltanti che in violazione degli adempimenti previsti dalla norma, non ricorrano a Consip o ad altro soggetto aggregatore;
    • comma 3-bis: le amministrazioni obbligate a ricorrere a Consip o ai soggetti aggregatori per le merceologie di beni e servizi e le relative soglie individuate dal DPCM di cui all’art. 9 comma 3 del d.l. 66/2014 possono procedere allo svolgimento di autonome procedure di acquisto dirette alla stipula di contratti aventi durata e misura strettamente necessaria, in caso di indisponibilità dei contratti di Consip o dei soggetti aggregatori e in caso di motivata urgenza; in tali casi l’ANAC rilascia il CIG;
    • comma 5: le regioni costituiscono o designano entro il 31 dicembre 2014, ove non esistente, un soggetto aggregatore secondo quanto previsto al comma 1. In ogni caso il numero dei soggetti aggregatori presenti sul territorio nazionale non può essere superiore a 35;
    • comma 9: è istituito il Fondo per l’aggregazione degli acquisti di beni e servizi per il finanziamento delle attività svolte dai soggetti aggregatori ai sensi del comma 3. I criteri di ripartizione delle risorse del Fondo sono stabiliti con Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze e tengono conto anche dell’allineamento dei soggetti aggregatori alle linee guida emanate dal Comitato Guida.

Sistema a rete

  • Legge 27 dicembre 2006 n. 296 – legge per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007); l’articolo 1:

    • comma 455: le regioni possono costituire, anche unitamente ad altre regioni, centrali di acquisto regionali che operano quali centrali di committenza ai sensi dell’articolo 33 del d.lgs. 163/2006, in favore delle amministrazioni e enti regionali, degli enti locali, degli enti del SSN e delle altre pubbliche amministrazioni aventi sede nel medesimo territorio;
    • comma 456: le centrali di acquisto regionali, costituite ai sensi del comma 455 stipulano, per gli ambiti territoriali di competenza, convenzioni di cui all’articolo 26 comma 1 della legge 23 dicembre 1999, n. 488;
    • comma 457: le centrali regionali e Consip costituiscono un sistema a rete perseguendo l’armonizzazione dei piani di razionalizzazione della spesa e realizzando sinergie nell’utilizzo degli strumenti informatici per l’acquisto di beni e servizi.