collegamento al menù di testata
collegamento all"area di login
collegamento al menù principale
collegamento all"area di ricerca
collegamento al contenuto
collegamento al menù di fondo

Acquistinretepa - Menù di testata

Acquistinrete della Pubblica Amministrazione

acquistinretepa.it Il portale degli acquisti della Pubblica Amministrazione
Acquistinretepa.it: la risposta alle tue esigenze!

Ti trovi in Parola alla P.A. Punto PA, l’esperienza a servizio delle Amministrazioni

Punto PA, l’esperienza a servizio delle Amministrazioni


Intervista a Silvia Baietto, Responsabile Ufficio MEPA del Servizio Acquisti e Provveditorato della Città metropolitana di Torino


Il 4 aprile è stato inaugurato a Torino il primo "Punto PA", realizzato in collaborazione fra Consip, Città Metropolitana di Torino e Ministero dell’Economia e delle Finanze. Ci vuole spiegare in cosa consiste?

Il Punto PA è uno sportello rivolto alle Amministrazioni del territorio della Città metropolitana che utilizzano gli strumenti di acquisto telematici disponibili sul Portale Acquisti in Rete PA. Lo Sportello opera attraverso contatti telefonici e via mail e attraverso appuntamenti one to one. Nel Punto PA coopera personale di Consip e personale della Città metropolitana, in particolare persone che lavorano nell’Ufficio Mercato Elettronico della Città metropolitana, all’interno del Settore Acquisti e Provveditorato. È un ufficio che è stato creato appositamente per occuparsi degli acquisti sul Mercato Elettronico per tutto l’ente: accentrando le procedure, abbiamo sviluppato una certa esperienza e competenza che ora sono sfruttate anche nell’operatività del Punto PA, sia a livello di formazione sia di contatti telefonici e via mail, in maniera trasversale su tutte le attività. Sono persone che hanno una vasta esperienza del Mercato Elettronico e dell’utilizzo della piattaforma di e-procurement, ma soprattutto un’ottima conoscenza del mondo degli acquisti in generale.

Personalmente, sono la referente dello sportello per conto della Città metropolitana, mentre il responsabile è il dottor Filippo Dani, dirigente del Servizio acquisti e provveditorato.

I nostri interlocutori appartengono a diversi tipi di Amministrazioni, anche diverse da quelle locali: le prime segnalazioni dell’esistenza del Punto PA sono avvenute attraverso il Portale Acquisti in Rete e sono state indirizzate ai soggetti abilitati come Punto istruttore e Punto ordinante di tutto il Piemonte. Quando siamo stati contattati da Amministrazioni che non erano afferenti al territorio della Città metropolitana e non erano enti locali, non ci siamo tirati indietro e abbiamo sempre fornito supporto e assistenza senza nessun problema. Anche alle sessioni di formazione che abbiamo svolto presso lo sportello hanno preso parte Amministrazioni di comparti diversi e provenienti dal territorio di tutta la regione e addirittura, in un paio di occasioni, anche dalla Lombardia.

Chi si è rivolto a noi ha segnalato il proprio apprezzamento per l’iniziativa, che offre un contatto diretto prezioso e rappresenta un modo di incontrarsi e approfondire temi di interesse. Fino ad oggi abbiamo organizzato cinque eventi di formazione e, nonostante l’ultimo sia stato il 28 luglio, la partecipazione è stata sempre ampia.

Quali sono gli obiettivi di questa iniziativa?

Questo sportello è volto a costituire un canale privilegiato e diretto tra le Amministrazioni che operano nel mondo degli acquisti e Consip, che oramai ha un ruolo di attore fondamentale nel procurement pubblico, ma vogliamo che operi anche come strumento per creare sinergie tra le Amministrazioni, mettere a fattor comune soluzioni a problemi diffusi. La nostra idea è quella di far circolare le soluzioni alle criticità affrontate da molti comuni o enti dello stesso comparto. Condividendo o prendendo spunto dalle problematiche rilevate, si possono già anticipare e mettere a disposizione di altri le informazioni, evitando così inutili difficoltà. Come sportello abbiamo modo di spaziare in maniera estesa sulle problematiche che gli operatori incontrano nell’utilizzo degli strumenti di acquisto e, quindi, quando siamo contattati, possiamo già prevenire alcune questioni, informando sulle conseguenze delle varie scelte, sulle opportunità, sui punti critici. La stessa cosa accade ovviamente quando ci troviamo negli incontri one to one, dove rendiamo i nostri interlocutori partecipi di problematiche di cui casomai ancora non hanno avuto sentore.

Quale è stata l’esperienza di questo primo periodo di attività del Punto PA?

Tanto per fornire qualche numero, abbiamo organizzato cinque sessioni di formazione a cui hanno partecipato circa 150 persone e abbiamo fatto circa 50 incontri one to one, appuntamenti che di solito durano circa tre ore: normalmente si tratta di persone che non hanno mai fatto una Richiesta di offerta, non sanno utilizzare il Mercato Elettronico, a cui spieghiamo in dettaglio come funziona. Siamo stati, inoltre, contattati tra mail e telefono da circa 300 uffici appartenenti a enti pubblici di comparti diversi. Bisogna considerare che la Città metropolitana ha tra le sue funzioni anche quella di fornire supporto sul territorio e ben il 30% dei comuni del nostro territorio ci ha già contattato e ha già fruito dei nostri servizi, telefonicamente o via mail o partecipando a delle formazioni. Calcolando che il Punto PA è in piedi da meno di quattro mesi, comprensivi del periodo estivo, siamo molto soddisfatti e siamo già ripartiti con la programmazione delle prossime attività: abbiamo pubblicato l’informativa per due nuovi eventi e le iscrizioni sono già al completo. La soddisfazione degli utenti ci sembra alta: somministriamo dei questionari a tutti quelli che interagiscono con noi attraverso i vari canali messi a disposizione e la risposta è positiva. I questionari vengono compilati e tutti si dichiarano soddisfatti, richiedendoci anzi di attivare nuove formazioni, di fare ulteriori approfondimenti pratici e anche approfondimenti merceologici sulle Convenzioni con personale specializzato.

Il maggior interesse lo riscuote sicuramente il Mercato Elettronico, in quanto è lo strumento più utilizzato dai piccoli enti, che non hanno altre forme di supporto oltre al numero verde del Call Center, ma che sono d’altronde obbligati a utilizzarlo. C’è fame di formazione e soprattutto fame di contatto diretto; vedo che i colleghi si mettono a parlare tra di loro e si confrontano, si aiutano reciprocamente. È proprio il concetto del luogo dove potersi confrontare e potrebbe essere utile realizzare qualcosa del genere anche on line, in modo da essere utilizzabile proprio nel momento in cui sorge la difficoltà, senza dover attendere l’evento formativo in un giorno specifico.

In questo primo periodo di attività, siamo stati raggiunti anche dalle imprese che noi indirizziamo verso gli sportelli di categoria, gli Sportelli in Rete. Abbiamo però attivato anche un tavolo di collaborazione con gli sportelli alle imprese perché riteniamo importante far arrivare alle Amministrazioni le lamentele e i desiderata delle imprese e viceversa e far presente quali possano essere le criticità che le imprese rilevano nell’operare con la P.A. attraverso gli strumenti telematici. È quindi un canale che cerchiamo di mantenere aperto, un canale di comunicazione tra due mondi che troppo spesso viaggiano parallelamente senza essere a conoscenza delle rispettive problematiche. Ci capita anche di fare da tramite per alcune segnalazioni sul catalogo, qualche inserimento errato o qualche imprecisione: spesso la singola Amministrazione la rileva ma non la segnala a Consip, allora lo facciamo noi collaborando, speriamo almeno un po’, al lavoro di monitoraggio del catalogo fornitori.

Insomma, questo primo periodo di attività ci ha visto piuttosto impegnati, ma abbiamo già in mente altri eventi formativi entro la fine dell’anno: mensilmente ne avremo uno sui lavori pubblici, alcuni sulla formazione di base e, a ottobre, ci sarà anche un incontro sugli strumenti di Acquisti in Rete e il green public procurement.

Secondo noi il Punto PA rappresenta un’ottima modalità di interazione e potrebbe essere molto positivo diffonderla anche in altre regioni d’Italia ...

La città metropolitana di Torino è anche utilizzatrice diretta degli strumenti di acquisto messi a disposizione sul Portale Acquisti in Rete. Quale pensa che sia in generale il valore aggiunto della gestione degli acquisti tramite gli strumenti di e-procurement?

Avendo l’abitudine di ampliare il più possibile l’ambito degli inviti nelle procedure svolte attraverso il Mercato Elettronico, abbiamo raggiunto fornitori che non avremmo mai contattato con i metodi tradizionali. Di conseguenza, abbiamo cambiato completamente il nostro parco fornitori, con grossissime sorprese: prodotti di altissima qualità a prezzi molto inferiori a quelli a cui eravamo abituati. Abbiamo preso ovviamente anche un paio di fregature, ma devo dire che abbiamo sviluppato una competenza che ci permette di operare con rapidità, abbiamo una serie di modelli preimpostati, facciamo supporto ai colleghi che predispongono i capitolati in modo che siano idonei a essere gestiti con gare telematiche sul Mercato Elettronico e, quindi, devo dire che il riscontro è assolutamente positivo. Quando abbiamo istituito l’ufficio per la gestione centralizzata delle gare, non è sembrato vero ai nostri colleghi di poterci affidare subito le loro numerose procedure. È un settore in cui un po’ di specializzazione ci vuole, lo strumento in sé è uno strumento semplice da utilizzare ma l’esperienza è fondamentale. Nei nostri contatti tramite il Punto PA rileviamo che, nella maggior parte delle Amministrazioni, gli acquisti di importi modesti sul Mercato Elettronico sono decentrati e ci sono, quindi, persone che si trovano a fare uno, due o tre acquisti l’anno. In tal caso, confrontarsi con un applicativo nuovo, uno strumento che ti richiede comunque di riorganizzare le tue procedure abituali, aggiornare i tuoi modelli e la tua operatività può creare dei problemi. Accentrandoli, in poche volte, in pochi episodi, si acquisisce un’esperienza che può essere messa poi a disposizione nelle procedure successive senza particolari difficoltà.

La Città metropolitana di Torino, ancor prima del Mercato Elettronico, ha utilizzato anche le Convenzioni, dall’energia elettrica ai carburanti, dai buoni pasto al facility management per la gestione degli impianti. Ora, con i lavori, si apre una nuova opportunità, tutta da esplorare. Anche in questo caso ci saranno abitudini da reimpostare, ma la strada è aperta davanti a noi.


Vuoi raccontare la tua esperienza? Scrivi a redazione.portale@consip.it