collegamento al menù di testata
collegamento all"area di login
collegamento al menù principale
collegamento all"area di ricerca
collegamento al contenuto
collegamento al menù di fondo

Acquistinretepa - Menù di testata

Acquistinrete della Pubblica Amministrazione

acquistinretepa.it Il portale degli acquisti della Pubblica Amministrazione
Acquistinretepa.it: la risposta alle tue esigenze!

Menù di terzo livello

 

Ti trovi in Mepa - Requisiti fornitori

Mepa - Requisiti fornitori

 

 

Per l'abilitazione al Mercato Elettronico è necessario che il fornitore abbia la Certificazione di iscrizione al REC?
No, ai fini dell'abilitazione al singolo bando nel MEPA non è richiesta l'iscrizione al REC, bensì l'iscrizione alla Camera di Commercio.

Torna all'elencoTorna all'elenco FAQcollegamento alla sezione Torna all'elenco FAQ

 

Quali soggetti possono abilitarsi al Mepa?
Si possono abilitare al Mepa i soggetti singoli o in forma “aggregata” di cui all’articolo 34 del D.Lgs. n. 163/2006. Tra i soggetti che chiedono di abilitarsi in forma “aggregata” sono ammessi a richiedere l’abilitazione:

  • lettera b) i consorzi fra società cooperative di produzione e lavoro costituiti a norma della legge 25 giugno 1909, n. 422, e successive modificazioni, e i consorzi tra imprese artigiane di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;
  • lettera c) i consorzi stabili, costituiti anche in forma di società consortili ai sensi dell'articolo 2615-ter del codice civile, tra imprenditori individuali, anche artigiani, società commerciali, società cooperative di produzione e lavoro, secondo le disposizioni di cui all'articolo 36.
  • lettera e-bis) le aggregazioni tra le imprese aderenti al contratto di rete ai sensi dell'articolo 3, comma 4-ter, del D.L. n. 5/2009 dotate di organo comune e di soggettività giuridica.

Nei casi che precedono l’abilitazione è possibile sia che i predetti soggetti partecipino con la propria struttura d’impresa sia che partecipino con le proprie imprese consorziate/retiste sempre che siano state indicate in sede di domanda di abilitazione.

Non sono ammessi a richiedere l’abilitazione:

  • I raggruppamenti temporanei di imprese;
  • I consorzi ordinari di concorrenti
  • La Rete dotata di organo comune con potere di rappresentanza, ma priva di soggettività giuridica e la Rete dotata di organo comune privo di potere di rappresentanza o reti sprovviste di organo comune di cui all’art. 3, comma 4 -ter del d. l. n. 5/2009.

In entrambi i casi sopra riportati, l’abilitazione è possibile sia che partecipino con la propria struttura d’impresa sia che partecipino con le proprie consorziate.

Torna all'elencoTorna all'elenco FAQcollegamento alla sezione Torna all'elenco FAQ

 

Nell'acquisto tramite il MePA, prima di confermare e inviare un ordinativo di fornitura è necessario essere in possesso del DURC in corso di validità, oppure quest'ultimo è necessario solo al momento del pagamento della fattura?
Il possesso del documento unico di regolarità contributiva è necessario solo al momento del pagamento della fattura. Al momento della stipula, che per l’ordine diretto nel MePA corrisponde all’accettazione dell’ordine da parte del fornitore, è sufficiente essere in possesso della dichiarazione sostitutiva ai sensi dell’articolo 46, comma 1, lettera p. del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000. n. 445.
In generale, l’art. 6 comma 3 lett. c) d.p.r. n.207/2010 prevede che “per la stipula del contratto, le Amministrazioni aggiudicatrici devono acquisire d’ufficio, anche attraverso strumenti informatici, il documento unico di regolarità contributiva in corso di validità.”
L’art.4 comma 14 bis, del decreto legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 12 luglio 2011, n. 106 prevede però che “per i contratti di forniture e servizi fino a 20.000 euro stipulati con la P.A. e con le società in house, i soggetti contraenti possono produrre una dichiarazione sostitutiva ai sensi dell’articolo 46, comma 1, lettera p. del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, in luogo del documento di regolarità contributiva. Le Amministrazioni procedenti sono tenute a effettuare controlli periodici sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive, ai sensi dell’articolo 71 del medesimo testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000″.
Come chiarito dal Ministero delle Infrastrutture con la circolare n. prot. n. 4536 del 30 ottobre 2012 “Primi chiarimenti in ordine all’applicazione delle disposizioni di cui al d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 in particolare alla luce delle recenti modifiche e integrazioni intervenute in materia di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture”, pubblicata in G.U. n. 265 del 13.11.2012, tale disposizione consente per i contratti di forniture e servizi fino a 20.000 euro la dichiarazione sostitutiva relativa alla regolarità contributiva per tutte le fasi individuate dall’articolo 6, comma 3 del regolamento, ivi inclusa la fattispecie recata dalla lett. c) relativa alla stipula del contratto. Resta comunque l’obbligo di controllo a campione da parte dell’Amministrazione in ordine alla veridicità di quanto dichiarato dai contraenti, ai sensi del d.P.R. n. 445/2000.

Allo stato attuale, i dati necessari per richiedere il DURC sono prelevabili:

  • nell'ODA: dal documento di Bozza di Ordine (che è diverso dal pdf di ODA vero e proprio che deve essere firmato e inviato)
  • nella RDO: dal documento di Offerta Economica

Entrambi sono documenti auto-generati dal sistema che riportano nella tabella dati del fornitore, i seguenti dati:Ragione Sociale/ Tipologia societaria/ Partita IVA/ Codice Fiscale/ Provincia sede registro imprese/ Numero iscrizione registro imprese / Codice Ditta INAIL / Numero P.A.T./ Matricola aziendale INPS/ CCNL applicato/ Settore/ Indirizzo sede legale/ Telefono/ Fax/ E-mail di Contatto.

Torna all'elencoTorna all'elenco FAQcollegamento alla sezione Torna all'elenco FAQ

 

I requisiti di abilitazione dei fornitori presenti sul MEPA sono verificati solo a campione oppure sulla totalità dei soggetti?
Sulla base del ruolo che le norme affidano a Consip in qualità di gestore del MEPA, Consip effettua esclusivamente controlli, ai sensi dell'art. 71 del D.P.R. 445/2000, sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive rese in fase di abilitazione al MEPA. In ottemperanza alla vigente normativa in materia di appalti e di semplificazione dei relativi processi amministrativi, Consip quindi, procede a controlli "a campione" o controlli in caso di fondato motivo su quanto "autocertificato" dalle imprese. Consip, infatti, individua mensilmente un campione di imprese abilitate le cui autocertificazioni vengono sottoposte a verifica tramite accertamenti presso le autorità / Amministrazioni competenti (INPS, INAIL, Agenzia delle Entrate, casellario giudiziale presso la Procura della Repubblica, etc.); provvede altresì all'effettuazione dei medesimi controlli sulle autocertificazioni presentate da specifiche imprese per le quali sussista un fondato sospetto sulla veridicità delle stesse (ad es. a seguito di segnalazioni puntuali effettuate dalle stazioni appaltanti che operano sul MEPA).

Torna all'elencoTorna all'elenco FAQcollegamento alla sezione Torna all'elenco FAQ

 

Cosa succede se il fornitore non provvede al rinnovo delle autocertificazioni?
Il mancato tempestivo rinnovo della documentazione in scadenza o la mancata tempestiva conferma della permanenza dei requisiti richiesti da ciascuno Strumento di Acquisto ai fini dell’abilitazione, comportano l’immediata sospensione dell’Abilitazione del Fornitore fino al momento in cui il Fornitore avrà regolarizzato la propria posizione.

Il mancato rinnovo dell’autocertificazione, che si protragga per oltre 90 giorni dallascadenza di cui sopra, comporta l’automatica Revoca dell’Abilitazione del Fornitore, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 18, ossia l'impossibilità di essere destinatari di un OdA e l'impossibilità di sottomettere offerta in RdO.

Torna all'elencoTorna all'elenco FAQcollegamento alla sezione Torna all'elenco FAQ

 

Nel caso delle Convenzioni, il documento unico di regolarità contributiva (D.U.R.C.) deve essere richiesto al momento dell'emissione dell'ordinativo oppure solo per la liquidazione delle Fatture?
Il Durc - attestante la regolarità del Fornitore in ordine al versamento dei contributi previdenziali e dei contributi assicurativi obbligatori per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dei dipendenti – deve essere acquisito, dall'Amministrazione contraente, prima di procedere al pagamento del corrispettivo. Spetta a Consip invece effettuare la verifica del possesso dei requisiti prescritti– ivi compresa la regolarità contributiva - in capo all'aggiudicatario delle Convenzioni, prima della stipula delle stesse. Ai sensi dell'art. 11, comma 8 D.Lgs.n.163/2006, infatti, l'aggiudicazione definitiva diventa efficace dopo la suddetta verifica. Inoltre, Consip effettua ai sensi dell'art. 71 D.P.R. 445/2000, idonei controlli sui detti requisiti, anche a campione, e in tutti i casi in cui sorgono fondati dubbi, sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47 del medesimo decreto.

Torna all'elencoTorna all'elenco FAQcollegamento alla sezione Torna all'elenco FAQ

 

Un fornitore abilitato al MEPA può essere disabilitato? Come?
Si, ciascun Fornitore ha facoltà di richiedere di essere disabilitato dal Mercato Elettronico, fermi restando gli obblighi già assunti con i contratti in corso. La disabilitazione, deve essere richiesta attraverso un'apposita comunicazione, firmata digitalmente dal Legale Rappresentante, ed inviata attraverso l'Area comunicazione oppure la casella di posta elettronica associata al bando per il quale si richiede la disabilitazione. Il fornitore non può in nessun caso eliminare tutti i beni e servizi dal proprio catalogo ai fini della disabilitazione, poiché ciò contravviene alle Regole del Sistema di e-procurement. Dal momento del ricevimento della richiesta di disabilitazione dal Mercato Elettronico, Consip provvederà a disabilitare il Fornitore dal Mercato Elettronico, eliminando i Cataloghi e assumendo tutti i necessari provvedimenti di carattere tecnico, entro e non oltre il decimo giorno successivo al ricevimento della richiesta del Fornitore.

Torna all'elencoTorna all'elenco FAQcollegamento alla sezione Torna all'elenco FAQ

 

Un’impresa straniera si può abilitare al Mepa?
Si. Una impresa straniera si può abilitare al MEPA. Per perfezionare la sua domanda di abilitazione dovrà avvalersi di una delle seguenti opzioni:

  • nominare un rappresentante fiscale (art. 17 DPR 633/1972) sul territorio nazionale. La nomina del rappresentante fiscale deve avvenire con atto pubblico, con scrittura privata registrata o con lettera annotata in apposito registro
  • identificarsi direttamente in Italia (art. 35 DPR 633/1972). I non residenti nel territorio dello Stato italiano possono identificarsi direttamente in Italia, ai sensi delle nuove disposizioni recate dall’articolo 35 ter del DPR 633/72 (al momento accessibile ai soggetti non residenti di altri Paesi membri dell’UE). In tal caso, i non residenti devono presentare l’apposito modello anagrafico (modello ANR/1). Il modello è disponibile in formato elettronico, gratuitamente, sui siti internet dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Torna all'elencoTorna all'elenco FAQcollegamento alla sezione Torna all'elenco FAQ

 

Durante la procedura di Abilitazione, cosa si intende per riassegnazione e quali sono i casi più frequenti per cui una domanda viene riassegnata?
La Riassegnazione è la procedura con cui Consip richiede all’operatore economico i chiarimenti necessari tramite apposita comunicazione. Tale comunicazione è effettuata da Consip ai sensi dell’art. 6, comma 1, lett. b) della legge n. 241/1990 ed assolve altresì all’onere di comunicazione dei motivi ostativi di cui all’art. 10 bis della legge n. 241/1990.

Un caso di riassegnazione tra i più frequenti è quello relativo al procedimento di “Valutazione della moralità professionale” dell’operatore economico. Consip S.p.A., al fine di valutare la moralità professionale del fornitore ai sensi dell’art. 38, comma 1, lett. c) del D.Lgs. n. 163/2006, richiede, così come previsto dalla giurisprudenza costante in un primo momento e ora anche dal D.Lgs. n. 163/2006, di indicare (nella Domanda di abilitazione, in sede di rinnovo ed eventualmente in sede di modifica dati) tutti i provvedimenti di condanna, riferiti a qualsivoglia fattispecie di reato, passati in giudicato, ivi inclusi quelli per cui si beneficia della non menzione, fatti salvi esclusivamente i casi di depenalizzazione ed estinzione del reato (quest’ultima dichiarata dal giudice dell’esecuzione) dopo la condanna stessa, di condanne revocate, di quelle per le quali è intervenuta la riabilitazione pronunciata dal Tribunale di sorveglianza. Quando l’operatore economico dichiara nella domanda di abilitazione la presenza di provvedimenti di condanna o di estinzione o riabilitazione, se i predetti provvedimenti non sono stati preventivamente allegati alla domanda di abilitazione, la Consip provvederà a richiederli tramite “riassegnazione” all’operatore economico.

Torna all'elencoTorna all'elenco FAQcollegamento alla sezione Torna all'elenco FAQ

 

Per le imprese artigiane che si abilitano al Mepa sussistono obblighi di iscrizione INPS e INAIL?
Per le imprese artigiane che si abilitano al Mepa vi sono obblighi di iscrizione all’INPS e all’INAIL laddove ricorrano le condizioni previste dal D.P.R. n. 1124 del 30.06.1965.

Torna all'elencoTorna all'elenco FAQcollegamento alla sezione Torna all'elenco FAQ

 

I consorzi abilitati al Mepa possono conservare l’abilitazione in caso di variazione della compagine sociale?
Si, è possibile per i consorzi conservare l’abilitazione al Mepa in caso di variazione della compagine sociale.

Più in particolare, il Consorzio abilitato in caso di modifica della sua composizione mantiene l’abilitazione ma deve darne debita informazione alla Consip.

In caso di aggiunta di una impresa consorziata, quest’ultima è tenuta a produrre - tramite l’area comunicazioni del Sistema - una dichiarazione (il cui facsimile è predisposto dalla Consip) contenente i propri dati. Si ricorda che tale dichiarazione deve essere sottoscritta digitalmente dal Legale Rappresentante della consorziata stessa.

La cancellazione di una impresa consorziata già abilitata potrà essere effettuata dal Legale rappresentante del Consorzio attraverso la consueta funzione di “Modifica/Rinnova dati Impresa”, nel corso della quale possono essere rimosse consorziate già abilitate.

Torna all'elencoTorna all'elenco FAQcollegamento alla sezione Torna all'elenco FAQ

 

E’ possibile abilitarsi al Mepa senza la pubblicazione di un catalogo?
No. In fase di abilitazione al MEPA il Fornitore deve proporre un catalogo contenente i beni e servizi che intende offrire ai Soggetti Aggiudicatori, nel rispetto dei Documenti del Mercato Elettronico, sulla base di quanto richiesto e previsto nel Capitolato Tecnico del Bando di Abilitazione di riferimento. Consip si riserva di procedere alla sospensione del Fornitore nel caso in cui, per un periodo superiore a 6 mesi, sul Mercato Elettronico non sia presente il suo catalogo.

Torna all'elencoTorna all'elenco FAQcollegamento alla sezione Torna all'elenco FAQ

 

In caso di concordato preventivo con continuità aziendale ex art. 186-bis comma 5 L. Fall. (R.D. 16 marzo 1942 n. 267) qual’è la documentazione da produrre ai fini dell’abilitazione?
Si evidenzia che in caso di concordato preventivo con continuità aziendale, il fornitore sarà tenuto a produrre i documenti di cui all’art. 186-bis comma 5 L. Fall. (R.D. 16 marzo 1942 n. 267). Nel caso in cui il medesimo fornitore sia impossibilitato a produrre i documenti previsti alle lettere a) e b) della surrichiamata disposizione normativa (ovvero rispettivamente il piano contenente la descrizione analitica delle modalità e dei tempi di adempimento della proposta e la relazione del professionista) sin dalla fase di abilitazione, sarà sufficiente fornire una dichiarazione resa con le modalità di cui agli artt. 46 e 47 del d.P.R. n. 445/2000 all’interno della quale l’operatore economico assume l’impegno formale nei confronti di Consip S.p.A. di produrre, in caso di partecipazione ad una RDO, la predetta documentazione alla stazione appaltante.

Torna all'elencoTorna all'elenco FAQcollegamento alla sezione Torna all'elenco FAQ