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Mepa - Requisiti fornitori

 

 

Per l'abilitazione al Mercato Elettronico è necessario che il fornitore abbia la Certificazione di iscrizione al REC?
No, ai fini dell'abilitazione al singolo bando nel MEPA non è richiesta l'iscrizione al REC, bensì l'iscrizione alla Camera di Commercio.

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È possibile per il fornitore abilitarsi al MEPA senza pubblicare beni o servizi a catalogo?
No, l'Abilitazione di uno o più beni o servizi è presupposto indispensabile al fine di ottenere l'Abilitazione al Mercato Elettronico. La mancanza di almeno un bene o un servizio abilitato, e delle relative offerte a catalogo, comporta il mancato rilascio della abilitazione (in fase di abilitazione) o la revoca/sospensione della abilitazione (nelle fasi successive).

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In che forma è possibile abilitarsi al Mepa?
È possibile abilitarsi al MePA come singolo operatore economico o in forma consortile. Nel caso di abilitazione in forma consortile, in particolare, le fattispecie ammesse sono quelle previste dall’art. 34, lettera b) e c) del D.Lgs. 163/2006:

  • lettera b) i consorzi fra società cooperative di produzione e lavoro costituiti a norma della legge 25 giugno 1909, n. 422, e successive modificazioni, e i consorzi tra imprese artigiane di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;
  • lettera c) i consorzi stabili, costituiti anche in forma di società consortili ai sensi dell'articolo 2615-ter del codice civile, tra imprenditori individuali, anche artigiani, società commerciali, società cooperative di produzione e lavoro, secondo le disposizioni di cui all'articolo 36.

In entrambi i casi sopra riportati, l’abilitazione è possibile sia che partecipino con la propria struttura d’impresa sia che partecipino con le proprie consorziate.

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Nell'acquisto tramite il MePA, prima di confermare e inviare un ordinativo di fornitura è necessario essere in possesso del DURC in corso di validità, oppure quest'ultimo è necessario solo al momento del pagamento della fattura?
Il possesso del documento unico di regolarità contributiva è necessario solo al momento del pagamento della fattura. Al momento della stipula, che per l’ordine diretto nel MePA corrisponde all’accettazione dell’ordine da parte del fornitore, è sufficiente essere in possesso della dichiarazione sostitutiva ai sensi dell’articolo 46, comma 1, lettera p. del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000. n. 445.
In generale, l’art. 6 comma 3 lett. c) d.p.r. n.207/2010 prevede che “per la stipula del contratto, le Amministrazioni aggiudicatrici devono acquisire d’ufficio, anche attraverso strumenti informatici, il documento unico di regolarità contributiva in corso di validità.”
L’art.4 comma 14 bis, del decreto legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 12 luglio 2011, n. 106 prevede però che “per i contratti di forniture e servizi fino a 20.000 euro stipulati con la P.A. e con le società in house, i soggetti contraenti possono produrre una dichiarazione sostitutiva ai sensi dell’articolo 46, comma 1, lettera p. del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, in luogo del documento di regolarità contributiva. Le Amministrazioni procedenti sono tenute a effettuare controlli periodici sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive, ai sensi dell’articolo 71 del medesimo testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000″.
Come chiarito dal Ministero delle Infrastrutture con la circolare n. prot. n. 4536 del 30 ottobre 2012 “Primi chiarimenti in ordine all’applicazione delle disposizioni di cui al d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 in particolare alla luce delle recenti modifiche e integrazioni intervenute in materia di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture”, pubblicata in G.U. n. 265 del 13.11.2012, tale disposizione consente per i contratti di forniture e servizi fino a 20.000 euro la dichiarazione sostitutiva relativa alla regolarità contributiva per tutte le fasi individuate dall’articolo 6, comma 3 del regolamento, ivi inclusa la fattispecie recata dalla lett. c) relativa alla stipula del contratto. Resta comunque l’obbligo di controllo a campione da parte dell’Amministrazione in ordine alla veridicità di quanto dichiarato dai contraenti, ai sensi del d.P.R. n. 445/2000.

Allo stato attuale, i dati necessari per richiedere il DURC sono prelevabili:

  • nell'ODA: dal documento di Bozza di Ordine (che è diverso dal pdf di ODA vero e proprio che deve essere firmato e inviato)
  • nella RDO: dal documento di Offerta Economica

Entrambi sono documenti auto-generati dal sistema che riportano nella tabella dati del fornitore, i seguenti dati:Ragione Sociale/ Tipologia societaria/ Partita IVA/ Codice Fiscale/ Provincia sede registro imprese/ Numero iscrizione registro imprese / Codice Ditta INAIL / Numero P.A.T./ Matricola aziendale INPS/ CCNL applicato/ Settore/ Indirizzo sede legale/ Telefono/ Fax/ E-mail di Contatto.

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I requisiti di abilitazione dei fornitori presenti sul MEPA sono verificati solo a campione oppure sulla totalità dei soggetti?
Sulla base del ruolo che le norme affidano a Consip in qualità di gestore del MEPA, Consip effettua esclusivamente controlli, ai sensi dell'art. 71 del D.P.R. 445/2000, sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive rese in fase di abilitazione al MEPA. In ottemperanza alla vigente normativa in materia di appalti e di semplificazione dei relativi processi amministrativi, Consip quindi, procede a controlli "a campione" o controlli in caso di fondato motivo su quanto "autocertificato" dalle imprese. Consip, infatti, individua mensilmente un campione di imprese abilitate le cui autocertificazioni vengono sottoposte a verifica tramite accertamenti presso le autorità / Amministrazioni competenti (INPS, INAIL, Agenzia delle Entrate, casellario giudiziale presso la Procura della Repubblica, etc.); provvede altresì all'effettuazione dei medesimi controlli sulle autocertificazioni presentate da specifiche imprese per le quali sussista un fondato sospetto sulla veridicità delle stesse (ad es. a seguito di segnalazioni puntuali effettuate dalle stazioni appaltanti che operano sul MEPA).

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Cosa succede se il fornitore non provvede al rinnovo delle autocertificazioni?
Il mancato tempestivo rinnovo della documentazione in scadenza o la mancata tempestiva conferma della permanenza dei requisiti richiesti da ciascuno Strumento di Acquisto ai fini dell’abilitazione, comportano l’immediata sospensione dell’Abilitazione del Fornitore fino al momento in cui il Fornitore avrà regolarizzato la propria posizione.

Il mancato rinnovo dell’autocertificazione, che si protragga per oltre 90 giorni dallascadenza di cui sopra, comporta l’automatica Revoca dell’Abilitazione del Fornitore, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 18, ossia l'impossibilità di essere destinatari di un OdA e l'impossibilità di sottomettere offerta in RdO.

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Nel caso delle Convenzioni, il documento unico di regolarità contributiva (D.U.R.C.) deve essere richiesto al momento dell'emissione dell'ordinativo oppure solo per la liquidazione delle Fatture?
Il Durc - attestante la regolarità del Fornitore in ordine al versamento dei contributi previdenziali e dei contributi assicurativi obbligatori per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dei dipendenti – deve essere acquisito, dall'Amministrazione contraente, prima di procedere al pagamento del corrispettivo. Spetta a Consip invece effettuare la verifica del possesso dei requisiti prescritti– ivi compresa la regolarità contributiva - in capo all'aggiudicatario delle Convenzioni, prima della stipula delle stesse. Ai sensi dell'art. 11, comma 8 D.Lgs.n.163/2006, infatti, l'aggiudicazione definitiva diventa efficace dopo la suddetta verifica. Inoltre, Consip effettua ai sensi dell'art. 71 D.P.R. 445/2000, idonei controlli sui detti requisiti, anche a campione, e in tutti i casi in cui sorgono fondati dubbi, sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47 del medesimo decreto.

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Un fornitore abilitato al MEPA può essere disabilitato? Come?
Si, ciascun Fornitore ha facoltà di richiedere di essere disabilitato dal Mercato Elettronico, fermi restando gli obblighi già assunti con i contratti in corso. La disabilitazione, deve essere richiesta attraverso un'apposita comunicazione, firmata digitalmente dal Legale Rappresentante, ed inviata attraverso l'Area comunicazione oppure la casella di posta elettronica associata al bando per il quale si richiede la disabilitazione. Il fornitore non può in nessun caso eliminare tutti i beni e servizi dal proprio catalogo ai fini della disabilitazione, poiché ciò contravviene alle Regole del Sistema di e-procurement. Dal momento del ricevimento della richiesta di disabilitazione dal Mercato Elettronico, Consip provvederà a disabilitare il Fornitore dal Mercato Elettronico, eliminando i Cataloghi e assumendo tutti i necessari provvedimenti di carattere tecnico, entro e non oltre il decimo giorno successivo al ricevimento della richiesta del Fornitore.

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