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Ti trovi in FAQ per le Imprese - La richiesta di offerta del Mercato Elettronico

FAQ per le Imprese - La richiesta di offerta del Mercato Elettronico

 

Nell'ambito di una RDO avente ad oggetto la fornitura di articoli appartenenti a più Bandi di abilitazione, i fornitori per poter inviare la propria offerta devono essere abilitati a tutti i Bandi? Anche nel caso si tratti di RDO "aperta" a tutti i fornitori?

Si, in entrambi i casi i fornitori per poter presentare l'offerta, devono possedere le abilitazioni a tutti i Bandi oggetto della RDO. Il Fornitore in possesso di una sola abilitazione per presentare l'offerta può:

  • estendere la propria abilitazione agli altri Bandi
  • decidere di costituire un'ATI in modo da poter "sommare" le abilitazioni con altro concorrente. Il sistema infatti controlla lo stato delle abilitazioni al momento dell'avvio della procedura di inserimento dell'offerta (Risposta alla RDO)

 

Qualora un fornitore decida di ricorrere all'avvalimento di un altro operatore, come può operare?

L'avvalimento non è supportato da una fase ad hoc della procedura telematica. Il fornitore che intende farne ricorso allega la documentazione attestante il contratto di avvalimento e le dichiarazioni ex art 38 dell'impresa ausiliaria. Sarà poi la stazione appaltante a valutarne l'ammissibilità.

 

In fase di risposta alla RDO l'operatore, qualora intenda avvalersi del subappalto, deve necessariamente indicare il nome del subappaltatore?

No, non è richiesto di indicare il nome del subappaltatore al momento della partecipazione alla RDO in quanto le norme del Codice impongono esclusivamente che i concorrenti all'atto dell'offerta abbiano indicato i servizi e le forniture che intendono subappaltare. Il subappaltatore può essere anche un'impresa non abilitata al MePA.

 

In fase di risposta alla RDO, è possibile avvalersi del subappalto per la dimostrazione del possesso dei requisiti?

No, il subappalto non può mai essere utilizzato per soddisfare la richiesta relativa al possesso dei requisiti. Per soddisfare tale richiesta è possibile utilizzare l'associazione temporanea o l'avvalimento.

 

È possibile partecipare ad una RDO in forma associata?

Si, si può partecipare ad una RDO in una qualunque forma associata (come Consorzio di cui all’articolo 34 c. 1 lett. b), c) ed e), come Raggruppamento temporaneo di Imprese o come Rete dotata di organo comune con potere di rappresentanza, ma priva di soggettività giuridica ovvero Rete dotata di organo comune privo di potere di rappresentanza o reti sprovviste di organo comune), purché tutti gli operatori facenti parte dell’aggregazione ovvero - in caso di Rete – tutte le imprese retiste che intendono partecipare alla RDO siano a loro volta già abilitati/e al MePA al momento della presentazione dell'offerta.

 

Le comunicazioni relative al MePA avvengono all'interno dell'area "privata" di ciascun operatore (tutto quindi all'interno del sistema): tale possibilità è legata alla norma sull'elezione del domicilio digitale del CAD?

Si, il fornitore (e anche la P.A.) quando richiede l'abilitazione al MePA dichiara e sottoscrive:

  • che per la ricezione di ogni eventuale comunicazione e/o di richieste di chiarimento e/o integrazione della documentazione presentata, il Concorrente elegge domicilio presso l'Area comunicazioni del Sistema nonché all'indirizzo di posta elettronica certificata, al numero di fax e all'indirizzo indicati nella presente domanda
  • che ogni eventuale comunicazione inerente la procedura e/o richieste di chiarimento e/o di integrazione della documentazione presentata, nonché qualsiasi comunicazione si rendesse necessaria, si intenderà validamente effettuata presso l'apposita Area comunicazioni del Sistema
  • che si impegna ad accedere, verificare e tenere sotto controllo assiduamente, e comunque tutte le volte che si renderà necessario, la predetta Area comunicazioni del Sistema.

 

Nel caso di RDO sul MePA, le comunicazioni tra il fornitore e la stazione appaltante, devono avvenire esclusivamente tramite l'apposita area "Comunicazioni" del sistema, oppure sono validi anche altri canali come fax o posta ordinaria?

Trattandosi di procedure telematiche, i canali di comunicazione prioritari sono quelli costituiti dagli strumenti elettronici, in particolare l’Area di Comunicazione del Sistema messo a disposizione da Consip, nonché – nel caso di comunicazioni fuori dal Sistema - la Posta Elettronica Certificata. Sulla base di quanto previsto dall’art. 77 del Codice dei contratti pubblici di cui al d. lgs. 12 aprile 2006 n. 163, dall’art. 22 delle Regole e dai Bandi di abilitazione al MePA, possono poi essere previste sia da Consip sia dalle Amministrazioni procedenti diverse modalità di comunicazione, sia nei casi richiesti dalla legge (come ad esempio l’art.79  comma 5 bis del Codice), sia per ragioni di opportunità. Al riguardo, si rammenta che il fornitore nella Domanda di abilitazione elegge il proprio domicilio nell’Area Comunicazioni del Sistema, nonché presso gli altri recapiti da questo dichiarati, quali il numero di fax, l’indirizzo di Posta Elettronica Certificata e la sede legale.